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29 Settembre 2002: Campionato: Salernitana 2 / Livorno 1

Cronaca || 29/09/2002

CAMPIONATO: SALERNITANA 2 /LIVORNO 1

SALERNITANA: Botticella, Dobrijevic, Cardinale, Fusco, Pierotti, Maschio (32’ st Kolousek), Tedesco, Camorani, Babù (21’ st Bondi), Vignaroli, Gonzalez (27’ st Baggio).A disposizione: Marruocco, Teco, Zoro, Sardo.
All.: Z.Zeman
LIVORNO: Amelia, Cannarsa, Vanigli, Ruotolo, Danilevicius (15’ st Tulli), Protti, Biliotti (26’ st Gelsi), Grauso, Doga (39’ st Eniynnaya), Balleri, Saverino. A disposizione: Aldegani, Mezzanotti, Gelsi, Fanucci, Piovani, Tulli.
All.: R. Donadoni
ARBITRO: Messina di Bergamo
RETI: 35’ st Vignaroli; 43’ st Dobrijevic; 51’ st Protti su rigore.
AMMONITI: Maschio e Botticella per la Salernitana; Ruotolo, Protti, Biliotti e Grauso per il Livorno.
ESPULSI: Grauso per il Livorno.


Finalmente i tre punti. Dopo le prime partite con gioco, ma senza risultati, la squadra granata fa bottino pieno. La situazione non è delle piuù rosee, ma confidiamo nel futuro per ritrovare continuità di gioco e di risultati, per proiettare la Salernitana verso le platee che più le competono.


Ecco cosa dicono i giornali.


da Il Mattino di domenica 29 settembre 2002

Salernitana, doppio colpo nel finale

DALL'INVIATO A SALERNO ROBERTO VENTRE

Arriva la prima vittoria, una vittoria che la Salernitana insegue da cinque mesi: sofferta, ma meritata. La squadra di Zeman piazza l'uno-due negli ultimi dieci minuti quando il Livorno è con un uomo in meno e paga la fatica. Inutile il rigore di Protti a tempo scaduto.
Le premesse erano altre. S'attendeva calcio spettacolo tra due tecnici che pensano più ad attaccare che a difendere. Zeman e Donadoni, invece, si dimostrano bravi soprattutto nella fase difensiva. E così ne esce fuori una partita con poche palle gol e anche con pochi errori. La Salernitana cerca la prima vittoria, il Livorno capolista prova ad allungare la striscia positiva. Tutte e due mettono in pratica le loro intenzioni con giudizio.
Zeman gioca la carta Babù. Il giovane brasiliano rientra in una partita ufficiale dopo sei mesi, l'ultima volta giocò a Cosenza, la Salernitana vinse 3-2, lui si fratturò il perone destro. Ed è questa l'unica novità nell'undici iniziale: in difesa il boemo preferisce riconfermare Cardinale tenendo in panchina Zoro. Due squadre speculari all'Arechi, Zeman e Donadoni giocano con il 4-3-3. Tatticamente Salernitana e Livorno si annullano. Per inventare qualcosa d'importante devono più che altro affidarsi all'estro dei singoli, all'aspetto cioè che Zeman e Donadoni predicano meno. Nella Salernitana chi prova a risolvere da solo la partita è Gonzalez, attaccante argentino, di proprietà del Brescia. Appena può parte palla al piede e si fa cinquanta metri evitando gli avversari come birilli: la prima volta dà un pallone d'oro a Babù che lo spreca (10'), la seconda colpisce il palo con un tiro dal limite (32'). Il Livorno si vede decisamente poco in attacco, prova a sfruttare le ripartenze, ma la Salernitana stavolta è attenta e non commette errori in uscita. Protti in una sola occasione attua lo schema studiato da Donadoni, arretra a ricevere palla dal centrocampista per darla di prima, spalle alla porta, in profondità.
La Salernitana parte con un ritmo molto alto, pressa sui portatori di palla avversari. C'è Babù che entra subito nel vivo, procurandosi un sospetto rigore (7'), poi però si defila. Ad accendere la luce granata dovrebbe pensarci Tedesco. Il siciliano, però, è tenuto a freno dall'inossidabile Ruotolo, arcigno come sempre.
Nel secondo tempo si riparte più o meno allo stesso modo, cioè con le squadre brave ad annullarsi. Il Livorno prova a costruire qualcosa in più e il possesso palla si riequilibra. Alla Salernitana riesce la prima giocata zemaniana: puntata di Cardinale e lancio per Vignaroli che impegna severamente Amelia (6'). Ma c'è anche il primo errore grave di Pierotti che consente a Balleri di involarsi e mettere un pallone al centro pericolosissimo che non trova di un soffio Danilevicius (10').
Poi Grauso si fa espellere per due falli in poco più di quattro minuti, il secondo su Tedesco. Il Livorno dal 24' resta in dieci. La Salernitana spinge di più, Zeman cambia gli interpreti in attacco. Mette dentro Bondi e Baggio, tira fuori Babù e Gonzalez. Poi inserisce Kolousek. Il pubblico spinge e arrivano i due gol: al 35' Vignaroli scatta sul filo del fuorigioco e segna con un pallonetto, al 43' Dobrijevic chiude con un rasoterra dal limite. Il Livorno realizza con Protti, rigore, quando ormai è troppo tardi.



da La città di Salerno di domenica 29 settembre 2002

Vignaroli e Dobrijevic rialzano la Salernitana
I granata tornano al successo dopo cinque mesi. Gara decisa nelle battute finali
L'espulsione di Grauso dà la svolta al match a metà della ripresa

dall'inviato Enrico Scapaticci

S'erano inseguiti per più di cinque mesi, la Salernitana e la vittoria. Ieri si sono ritrovati, in una serata che rilancia la formazione di Zeman in classifica, infonde un'iniezione di fiducia ad un ambiente un po' depresso, ma non cancella tutte le ombre che si erano addensate sui granata nelle precedenti apparizioni. C'è ancora da lavorare, ma s'intravede una luce alla fine del tunnel E' un po' freddina l'accoglienza dell'Arechi. Colpa del freddo, di quelle menti da internare che hanno concepito questo aborto dell'anticipo al sabato sera e di una striscia di risultati (due flop in sequenza) che non poteva accendere il sentimento popolare granata, anche nella ''Giornata Mondiale del Cuore''. A riscaldare quel freezer dell'Arechi ci prova, allora, quel brasiliano di San Paolo che tutti chiamano per semplicità Babù e che Zeman schiera dall'inizio, neppure tanto a sorpresa, in un undici che, per il resto, ricalca quello che in un minuto è tornato con le ossa fracassate da Lecce. Il carioca, che il boemo preferisce inizialmente all'anonimo Bondi di quest'avvio di stagione, però, sembra ancora un po' arrugginito, dopo sei mesi di inattività forzata. E così prima si fa anticipare (7') da Doga, che s'aiuta con tanto mestiere e anche con la complicità di un magnanimo Messina; poi (10') riduce ad un innocuo pallonetto un'irresistibile percussione di Gonzalez, che l'aveva liberato a due passi da Amelia. Sono le fiammate di un avvio che lascia presagire una Salernitana garibaldina. Invece, col trascorrere dei minuti, la foga agonistica dei padroni di casa evapora. Esterni difensivi bloccati a presidio della propria retroguardia, chissà se per un improvviso pentimento tattico di Zeman o per il timore di essere presi d'infilata dai rispettivi dirimpettai. A centrocampo Tedesco non sembra in serata di grazia, Maschio e Camorani fanno più contenimento che costruzione, e lì davanti c'è buona volontà ma poche idee e scarsa incisività. E il Livorno? Non mostra l'autorevolezza o l'intraprendenza di una capolista, ma è messa molto bene in campo da Donadoni, che nel modulo scimmiotta Zeman ma sembra essere molto più concreto, badando a controllare il risultato. E allora, una Salernitana, senza ritmo e con un gioco ancora approssimativo, finisce per farsi irretire dagli avversari. Solo un legno colpito (32') da Gonzalez, tanto per cambiare al termine di un'insistita iniziativa personale, prova a scaldare le ugole dei propri sostenitori. Che, per la verità, almeno non sono costretti a rabbrividire per le nefandezze difensive della Salernitana, complice l'inoffensivo tridente d'attacco dei toscani. Che si scambiano di sovente le posizioni ma fanno trascorrere 45' di assoluto riposo a Botticella. Nella ripresa la Salernitana sembra cambiare subito marcia. Vignaroli (6') scalda le mani ad Amelia e fa capire che finalmente il vento sta spirando nella direzione giusta. Botticella corre un brivido su un traversone velenoso di Biliotti, che taglia in diagonale tutta l'area di rigore senza fare danni. Ma a scardinare l'equilibrio ci pensa la scelleratezza di Grauso, che nello spazio di quattro minuti (24') si fa sventolare sotto il naso due cartellini gialli e lascia in dieci la capolista. Zeman coglie l'occasione al volo ed inserisce forze nuove: Bondi, Kolousek e, soprattutto Baggio, conferiscono più profondità alla manovra della Salernitana. Che, sfruttando superiorità e maggiore lucidità, capitalizza (35') il momento propizio con un pallonetto di Vignaroli, azionato da un Tedesco tornato ispirato. E c'è spazio (42') anche per il raddoppio di Dobrijevic, che punisce, una volta tanto, un erroraccio difensivo altrui. Non è finita perché il Livorno tira fuori l'orgoglio. Botticella e Camorani fanno un mezzo miracolo al 46'. Poi, un fuorigioco riuscito male, causa un rigore che Protti non sbaglia. Ma la vittoria dei granata è già in cassaforte.



dal sito www.salernitana.it

Prima vittoria di campionato della Salernitana che sfata il tabù dei tre punti dopo cinque mesi di attesa. A farne le spese la capolista Livorno, col risultato finale di 2-1. Partenza decisa della Salernitana, con una punizione di Maschio, anche se la prima conclusione è a favore del Livorno. All’8’ è Danilevicius ad impegnare centralmente Botticella. La risposta granata due minuti più tardi, con un’azione insistita di Gonzalez che, al limite dell’area amaranto, serve il rientrante Babù, la cui conclusione è preda di Amelia. Grossa occasione per la Salernitana al 31’ con Gonzalez. Percussione centrale dell’argentino che non trova avversari. La sua conclusione di destro si infrange sul palo alla destra di Amelia. Al 38’ Cannarsa ha la palla giusta per sbloccare la partita, su azione susseguente a calcio di punizione di Doga dalla sinistra. La sua conclusione si perde alta sulla traversa. Nella ripresa sono subito gli ospiti a proiettarsi in avanti, con la conclusione, dopo due minuti, di Protti che si perde alta sulla traversa. La risposta della Salernitana non si fa attendere. Vignaroli, innescato da un lancio di Cardinale, impegna in posizione defilata Amelia, che si rifugia in angolo. L’occasione capita tra i piedi di Danilevicius che, al 14’, non riesce a deviare sotto misura un traversone dalla destra di Balleri. La gara si sblocca al 35’, quando Vignaroli viene lanciato sul filo del fuorigioco da Tedesco. L’attaccante si trova a tu per tu con Amelia e lo supera con un preciso pallonetto. Il raddoppio al 43’ con Dobrijevic che deposita in rete una palla derivante da un rimpallo fra Bondi e Cannarsa. Botticella si erge a protagonista sul termine su una conclusione di Protti, anche se con l’aiuto di Dobrijevic che respinge sulla linea. Allo scadere, 50’, il rigore a favore del Livorno, per un fallo di Botticella in area ai danni di Protti. Dal dischetto lo stesso attaccante per il 2-1 finale.

 

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