
MAURA PERIPOLI
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MAURA PERIPOLI
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- Zeman sia antipatico e presuntuoso
- Il modulo di Zeman non sia vincente
- Zeman non sappia "leggere" la partita
- Zeman non voglia i campioni
- Zeman non abbia rapporto umano con i suoi giocatori
- Zeman sia freddo e non si emozioni
- Zeman non sia un bravo tecnico
- Zeman abbia sbagliato a parlare di doping
"Grande Zeman" c'é scritto sul muro della casa dove lui abita. A dimostrazione
del fatto che, nonostante tutto, Zeman é Zeman e molti sono i suoi sostenitori. Nel bene
e nel male un personaggio come lui non passa inosservato o si odia o si ama, non ci sono
mezze misure. Come tutti i grandi personaggi lui sembra quasi non rendersi conto (o fà
finta?) di suscitare emozioni forti e forte del suo "self control" non si
preoccupa più di tanto del clamore che si fà intorno alla sua persona. Diceva un tifoso
della Lazio "Zeman ci ha fatto perdere delle partite assurde, già vinte, ci ha fatto
fare una bruttissima figura facendoci uscire dalla Coppa Uefa con l'incredibile sconfitta
a Tenerife......."Verissimo, il tifoso biancoazzurro ha ragione, anche con la Roma
Zeman ha perso delle partite incredibili (vogliamo parlare dei 4 derby della stagione
97/98?) ma cosa hanno vinto a Roma i vari Ottavio Bianchi, Carlo Mazzone, Carlos Bianchi
ecc....? Nelle cinque stagioni in cui Zeman ha allenato a Roma (tre con la Lazio e due con
la Roma) non é mai andato al di sotto del quinto posto, risultato accettabile nonostante
tutto. Sicuramente si poteva fare di più, ma perché non é stata data la possibilità al
tecnico di allenare 11 campioni? Si poteva tentare e vedere: a quel punto in caso di
mancato successo si sarebbe potuto dire che il modulo di Zeman non é adeguato, in questo
modo rimarremo sempre con il dubbio e non saprenmo mai se un gioco spettacolare e
spregiudicato potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di grandi traguardi. Chi
ha detto che Zeman non vuole i campioni? Pensate davvero che si sarebbe tirato indietro di
fronte all'acquisto di un Rivaldo o di un Seedorf? Chi può pensare veramente che i suoi
giocatori gli remino contro dal momento che é riuscito a far andare in Nazionale Tommasi,
Di Francesco, Del Vecchio, giocatori sicuramente bravi ma non veri e propri fuoriclasse?
Campioni quali Signori, Totti e Di Biagio non devono forse un pò anche a lui la gloria
che hanno acquisito negli ultimi anni? Se Cafù non ha più lo sprint di prima se Aldair
perde colpi non sarà anche da attribuire alla loro non più giovanissima età? Zeman non
ha forse tentato di cambiare qualcosa, lui che non sa leggere le partite, facendo giocare
ad esempio Gautieri un pò più arretrato (anche se non lo ammetterà mai) in alcune
partite quali Roma Lazio e Perugia Roma dando un pò più di copertura alla squadra? Non
lo abbiamo visto forse tutti alzarsi di scatto dalla panchina e gettare la sigaretta a
terra al terzo gol di Totti nel derby di ritorno della Roma, lui che non ha apparentemente
emozioni? E chi all'infuori di lui avrebbe avuto il coraggio di denunciare una situazione
vera e scontata quale quella del doping, sollevando un autentico polverone, facendo
saltare poltrone importanti, inimicandosi gran parte dell'Italia a favore dello sport
"puro" quello fatto di sacrifici in palestra, di allenamenti duri, esente da
farmaci? "Avrebbe fatto meglio a stare zitto" dice l'opinione pubblica:
sicuramente, così facendo avrebbe avuto una vita professionale più facile, avrebbe avuto
meno nemici, avrebbe avuto forse più considerazione ad alti livelli, ma non sarebbe lui
il personaggio che molti amano proprio perché così, schietto fino ad irritare, sicuro e
deciso fino a risultatre antipatico, taciturno e incomprensibile a volte nelle sue
dichiarazioni che sapevano più di sentenze che di interviste, ma che per due anni alla
Roma ci ha fatto emozionare ed arrabbiare per delle partite irripetibili. Alla fine poi
con la sua proverbiale calma disarmante ha messo tutti d'accordo, scettici e meno scettici
su un punto comune: al di là di tutto non gli si può negare il carisma che esercita
sulla gente che può essere o meno dalla sua parte ma che deve ammettere nonostante tutto
che allo stadio con lui non si é mai annoiata, che ha visto un calcio poco concreto ma
divertente, che non ha vinto Scudetti e Coppe ma per questo non nega a Zeman la propria
stima anche se fà fatica ad ammetterlo. Zeman rimane comunque il grande personaggio che
é, con i suoi pregi e i suoi difetti, un amante del calcio vero che non ha mai tradito i
suoi "principi filosofici" nei quali ha dimostrato di credere fino in fondo e
contro tutti. Per questo ed altro noi gli auguriamo di poter vincere qualcosa di
importante in futuro: in bocca al lupo mister!
MAURA PERIPOLI