
CAMPIONATO: SALERNITANA 1 / CAGLIARI 0
SALERNITANA (4-3-3): Soviero; Del Grosso, Zoro, Olivi , Pisani;
Campedelli, D’Antoni, Tedesco, Bellotto (15’ 2tp. Botticella), Vignaroli
(35’ 2tp. Di Vicino), Gioacchini (21’ 2tp. Lazzaro). A disposizione: Babù,
Cardinale, Luciani, Speranza
Allenatore: Z. Zeman
CAGLIARI (4-4-2): Pantanelli, Cudini, Modesto, Lopez, De Angelis
(23 2tp. Sulcis), Lucenti (33' 2tp. Melis), Pinna, Gorgone, Cavallo (26' 2tp.
Conti), Esposito, Suazo. A disposizione: Mancini, Circati, Capone, Dionisio
Allenatore: G. Nuciari
ARBITRO: Pieri di Genova
RETI: 29' 2tp. Olivi
AMMONITI: Esposito, Cavallo, Lazzaro, Cudini.
ESPULSI: 15' 2tp. Soviero (S) per fallo ultimo uomo e 43’ 2tp. Gorgonie
(C) per proteste
Convincente affermazione dei ragazzi di mister Zeman. Contro un Cagliari molto
chiuso, sceso all'Arechi per non perdere, ed in formazione rimaneggiata per le squalifiche, la Salernitana
ha giocato una discreta partita. Siamo ancora lontani dall'idea di calcio che tutti gli appassionati del tecnico
Boemo hanno in mente ma, qualche cosa si incomincia a muovere. Decisamente buona tra le altre cose la reazione dei granata dopo
l'espulsione del portiere che poteva lasciare pericolosi contraccolpi psicologici, come già successo in altre occasioni.
Da segnalare, inoltre, un ritrovato feeling con la maggior parte della tifoseria a dispetto di chi semina vento e che, ci auguriamo, raccoglierà tempesta.
Ecco cosa dicono i giornali.
da Il Mattino lunedì 19 novembre 2001
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da La città di Salerno lunedì 19 novembre 2001
Zeman applaude il cuore granata
«Di positivo la reazione e il risultato I ragazzi
hanno paura di rischiare»
L'allenatore boemo punzecchia la tifoseria «Non capisco perché
ce l'ha con Aliberti Il patron potrebbe perdere l'entusiasmo...»
Nicola Roberto
Una vittoria ottenuta più col cuore che col gioco, 3 punti che valgono doppio
perché, dopo l'espulsione di Soviero che aveva lasciato in 10 la squadra, ci
poteva essere il rischio di scoraggiarsi e di lasciare campo ed iniziativa al
Cagliari. Grande volontà, grande carattere, una compattezza di gruppo che ha
impressionato e che ha trascinato anche il pubblico. Sono queste le cose da
ricordare della vittoria di ieri e Zeman non va controcorrente, stavolta. Anche
per l'incontentabile le armi vincenti della sua Salernitana sono state queste.
«Dopo l'espulsione, che questa volta è stata tutto sommata positiva visto come
è andata la partita, abbiamo avuto un'ottima reazione». Reazione suscitata
dalle sue parole nell'intervallo? «Ho semplicemente detto ai ragazzi che
dovevamo lottare di più e loro l'hanno fatto». E la prova di carattere è
stata apprezzata anche dal pubblico che, proprio un attimo prima del gol di
Olivi, ha cominciato a sostenerla... «L'ho sempre detto: è la squadra che deve
con le sue prestazioni trascinare i tifosi dalla sua parte. Nel secondo tempo
abbiamo messo tanta grinta, tanta voglia di vincere e la gente ci ha premiato.
Spero che in futuro sia sempre così». Applausi alla squadra, ma ancora
contestazione nei confronti di Aliberti. Lei come se lo spiega? «E' strano il
comportamento di parte della tifoseria: secondo me il presidente andrebbe solo
ringraziato per quello che ha fatto fin qui ed invece c'è chi, a prescindere
dai risultati, lo contesta. In queste situazioni è facile che uno possa perdere
l'entusiasmo, starà alla squadra ed alla città saperlo trasmettere ad Aliberti».
A suo avviso cosa c'è di positivo in questa gara? «Il risultato e la
prestazione sotto il profilo caratteriale». E' d'accordo che la Salernitana
abbia regalato il primo tempo agli avversari, nel senso che non ha costruito
molto ed ha permesso alla difesa sarda di disimpegnarsi con eccessiva serenità?
«Nel primo tempo il Cagliari si è difeso molto bene e noi abbiamo occupato
male gli spazi in avanti. Eravamo troppo stretti e non ci allungavamo nei modi e
coi tempi giusti. C'è bisogno di provare anche qualche giocata più rischiosa e
questa squadra non lo fa, perché non vuole sbagliare». L'espulsione di Soviero
e l'ingresso di Lazzaro hanno impresso la svolta? «In dieci non ci siamo
disuniti ed anzi abbiamo dato di più di prima. Lazzaro può esserci utile. E'
entrato e ci ha aiutato a guadagnare metri in campo, ci ha consentito di
ripartire con pericolosità dopo il vantaggio. Uno con le sue caratteristiche ce
l'hanno tutte e se ce l'hanno vuol dire che dà dei vantaggi. Per questo, in
estate, abbiamo preso lui e ceduto Mascara. Per impostazione personale,
preferisco in partenza avere un calciatore che partecipa di più al gioco, ma se
non si riesce a passare in un modo, bisogna avere l'alternativa e con Lazzaro
noi l'abbiamo». Quando vedremo la Salernitana di Zeman, allora? «Certamente si
può far meglio, ma per me anche quando si gioca male è la mia squadra, visto
che ne sono l'allenatore. Il campionato di B è nel suo complesso mediocre, la
classifica è corta e il nostro obiettivo e di arrivare bene alla fine». Ora c'è
il Vicenza... «Gara difficile, da preparare meglio in settimana».
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Il gol della Salernitana arriva dal cielo
Un colpo di testa di Olivi mette kappaò il
Cagliari
Prestazione di carattere dei granata Espulsione di Soviero
nella ripresa Latita il gioco, arrivano i punti
di Michele Spiezia
La Salernitana vince grazie ad una tragicomica espulsione: perché in dieci
trova energie fisiche e caratteriali, il calore della folla e uno schieramento
tattico più idoneo, dopo sessantacinque minuti assolutamente inguardabili. Le
basta soltanto un gol striminzito per arrivare alla fine, scivolando di gioia Ma
alla fine la Salernitana ha la faccia pesta di chi non ha capito, di chi
probabilmente non si è capita: come è successo in campo e come succederà
negli spogliatoi, tra le dichiarazioni di un allenatore che avrebbe dovuto
regalare spettacolo e una mentalità offensiva e che invece parla ancora di «giocate
rischiose che i ragazzi hanno paura di fare perché non vogliono sbagliare» e
di giocatori che invece lodano il Maestro perché dà consigli e indicazioni
sempre utilissime. E' come se ci fossero due squadre che s'allontanano l'una
dall'altra, è come se questa squadra bifronte non riuscisse proprio a
riconoscersi, ed a collocarsi in una dimensione. Una qualsiasi. La faccia
inespressiva del boemo è quasi lo specchio di quello che la Salernitana produce
sul campo per 70'. Una squadra impressionante, per pochezza d'idee, per
disorganizzazione tattica, per pesantezza di muscoli e per rapidità
d'esecuzione. Una squadra moscia, opaca, scolorita, rallentata, priva di qualità
tecnica e di variazioni tattiche che l'allenatore boemo - almeno questo -
avrebbe dovuto introdurre in 4 mesi di allenamenti. Non è questione di tattiche
e sovrapposizioni, ma di schemi: mentali. Perché quelli della Salernitana
sembrano sempre tanti scolaretti preoccupati dal dover eseguire il compito
assegnato con l'obbligo di non derogare mai dalla direttive: compressi da uno
schieramento che ne mortifica le qualità, ingabbiati dall'ineluttabilità degli
atteggiamenti zemaniani, col Cagliari si son presi la partita con 20' generosi,
all'arma bianca, mandando così all'aria verticalizzazioni inutili (prevedono
semplicemente il lancio dalle retrovie per attaccanti che non riescono a
trattenere un pallone) e sponde che portano la palla sempre sui piedi
dell'avversario, e favoriti anche da un'impostazione tattica che prevedeva il
potente Lazzaro al centro dell'attacco e Vignaroli sul lato. Impostazione
involontaria, perché causata dalla tragicomica espulsione di Soviero: non fosse
arrivata, sarebbe entrato Babù (stava scaldandosi) al posto dell'impalpabile
Bellotto. Son bastati tre tiri per avere ragione del Cagliari, penultimo. Il
primo giunto al 1' della ripresa, nell'unica verticalizzazione di Tedesco che
pennellava un cross al bacio per Vignaroli, la cui spizzicata di testa avrebbe
impegnato Pantanelli, bravo ad allungarsi sin nell'angolino per scacciare il
pallone dalla porta. La prima luce dopo 45' di buio totali: giocando
nell'acquario dell'Arechi qualunque idea della Salernitana ha finito con
l'annegare. Palloni buttati al vento, a cercare la sponda aerea del gracile
Vignaroli, sovrapposizioni assenti e centrocampo in costante inferiorità. La
Salernitana ha tenuto il pari perché il Cagliari è rimasto bloccato a far
guscio, e perché le chiusure di Zoro e Pisani son state determinanti. Non
un'occasione, non un brivido: una noia mortale. Ravvivata dalle cervellotiche
decisioni di Pieri: al 45' non sanzionava un mani netto in area di Lopez e nel
prosieguo dell'azione fermava un tiro di Vignaroli, destinato alla rete, per un
fallo inesistente. La svolta al 15' della ripresa: granata sbilanciati in
avanti, Cavallo lancia Suazo verso Soviero. Il portiere lo anticipa ma di piede
trova un rinvio maldestro: la palla sbatte su Del Grosso per poi ripiombare su
Suazo: il portiere lo stende. Espulsione, granata in dieci, ma tignosi,
determinati. Lazzaro dà vigore, il pubblico invoca il gol al 29', quando
Tedesco sta per calciare una punizione dal vertice dell'area: e il gol arriva,
grazie ad un'acrobatica deviazione aerea di Olivi. Un gol piovuto dal cielo...
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dal sito www.salernitana.it
La Salernitana conquista all’Arechi la quinta vittoria
stagionale, lo fa alla mezz’ora del secondo tempo, grazie ad uno splendido
colpo di testa di Samuele Olivi (bravo a finalizzare in rete l’assist di
Tedesco) che trafigge l’incolpevole Pantanelli e accende l’entusiasmo dei
diecimila tifosi accorsi allo stadio. Di grande carattere la prova fornita
dall’undici di Zeman che, costretta a giocare in dieci per gran parte del
secondo tempo e con una formazione largamente rimaneggiata per la squalifica di
Fusco, Tamburini e Camorani, supera di misura l’imbattuto Cagliari targato
Nuciari.
Zeman propone in campo una difesa rivisitata a metà. Olivi, schierato in coppia
con Zoro, sostituisce lo squalificato Fusco; al giovane Pisani (esordio
stagionale dopo quasi due anni d’inattività) il compito di rimpiazzare
Tamburini sulla fascia sinistra; a destra il reparto arretrato è completato
dall’esperto Del Grosso. A centrocampo il trainer granata conferma Tedesco sul
versante sinistro e assegna nuovamente a Campedelli (investito della fascia di
capitano) il ruolo di esterno destro; a D’Antoni la regia della sqadra.
Resta invariato il tridente d’attacco, con Gioacchini, Vignaroli e Bellotto
(quest’ultimo preferito ancora una volta al promettete Di Vicino). Il Cagliari
in campo con tre difensori, Cudini, Modesto e Lopez, propone un centrocampo a
cinque (Cavallo, Lucenti, Pinna, Gorgone e De Angelis), e un attacco che punta
sulla velocità di Esposito e sulla forza fisica di Suazo.
Primo tempo equilibrato con la Salernitana più volte in difficoltà a
centrocampo. Il Cagliari, pericoloso e per nulla chiuso nella propria metà
campo, propone nella mediana cinque interdittori che, puntualmente, chiudono le
giocate di Tedesco, D’Antoni e Campedelli.
Parte comunque bene la Salernitana che nella prima frazione di gioco, dopo
appena quattro minuti, impensierisce gli ospiti con un tiro dalla distanza di
Tedesco. Ci prova poi Campedelli che impegna Pantanelli in un intervento a due
tempi. Rispondono i sardi con l’intraprendente Lucenti (15’) ed il
vivacissimo Esposito, pericoloso al 17’ e al 19’.
Al 23’ la Salernitana ha una grande occasione per passare in vantaggio:
Gioacchini, ben servito da Campedelli, arriva in scivolata sulla palla. Ancora
una volta è bravo Pantanelli a bloccare a terra.
Allo scadere dei primi quarantacinque minuti la Salernitana recrimina un calcio
di rigore: Pisani crossa in area dalla sinistra, Gioacchini tocca per Vignaroli
che però viene anticipato da Lopez, il suo rinvio colpisce Modesto sul braccio,
la sfera viene raccolta da Vignaroli che si gira e realizza; Pieri assegna
incredibilmente il calcio di punizione al Cagliari.
Nella ripresa l’undici di Zeman si rende subito pericoloso: sessanta secondi
appena e Tedesco serve a Vignaroli una palla deliziosa che l’attaccante gira
in porta, ma è bravo Pantanelli a deviare d’istinto in angolo. Sulla battuta
dalla bandierina Zoro impegna un'altra volta il numero uno isolano.
Al 15’ l’episodio che, paradossalmente, dà una svolta alla partita:
Soviero, chiamato ad uscire sulla ripartenza del Cagliari spazza con i pedi. A
dir poco rocambolesco il rimpallo su Del Grosso che costringe, inevitabilmente
Soviero ad atterrare Suazo, pronto a sfruttare l’incredibile occasione
prospettatagli. Pieri espelle il numero uno granata e Zeman è costretto ad
intervenire sull’assetto della squadra, sostituendo Bellotto per Botticella.
Da questo momento la partita cambia volto: la Salernitana reagisce con carattere
alle avversità del campo. L’ingresso di Lazzaro (per Gioacchini) dà maggiore
profondità alla manovra granata.
L’attaccante italo-argentino si mette subito in mostra per dinamismo e forza
fisica, impegnando severamente Pantanelli con un colpo di testa (24’), un
minuto dopo ci prova Campedelli (travolgente discesa sulla sinistra), ma il suo
destro va alto sulla traversa. Trascorrono quattro minuti e Lazzaro subisce
fallo da Pinna. Sul calcio di punizione dal limite Tedesco serve in area Olivi
che in tuffo supera l’estremo difensore del Cagliari, e sigla il gol del
vantaggio.
Nei minuti finali l’espulsione di Gorgone (per proteste) pareggia il conto dei
cartellini rossi. Di marca granata l’ultima emozione della giornata; Lazzaro
recupera la sfera dalle retrovie, palla al piede giunge al limite dell’area e
serve splendidamente Tedesco che prova a superare Pantanelli ma quest’ultimo
è bravo ad opporsi con i piedi. Il fischio finale giunge dopo quasi sei minuti
di recupero, i giocatori possono finalmente ricevere i meritati applausi dei
tifosi.
Queste le occasioni salienti della partita:
Primo Tempo
4’ Tedesco dal limite dell’area prova la conclusione a rete, di poco fuori
11’ Olivi colpisce di testa una respinta della retroguardia cagliaritana,
servendo Gioacchini in buona posizione, ma per l’arbitro Pieri l’attaccante
granata ha commesso fallo e l’azione sfuma
14’ Campedelli riceve palla e dai 20 metri scarica in porta un destro che
Pantanelli neutralizza in due tempi
15’ Cavallo da metà campo trova in area Lucenti che di testa cerca la
conclusione a rete, fuori misura
17’ Esposito, servito da Cavalli, prova il diagonale ma i tiro è impreciso
19’ Esposito riceve palla da Suazo, e con una mezza rovesciata sfiora il palo
alla destra di Soviero
23’ Campedelli dal vertice dell’area cagliaritana lancia per Gioacchini che
anticipa Cudini in scivolata, Pantanelli in tuffo blocca
44’ episodio da moviola: Tedesco in area, Gioacchini tocca per Vignaroli che
viene anticipato da Lopez che prova a liberare ma colpisce il braccio di
Modesto, Vignaroli controlla di testa e segna. Pieri ravvisa un fallo di mani
dell’attacante granata
46’ Esposito si propone in avanti, giunto al limite dell’area prova la
conclusione a rete che Soviero para senza difficoltà
47’ trascorsi i due minuti di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi
Secondo Tempo
1’ punizione di Tedesco, palla in area per Vignaroli che di testa anticipa i
due centrali difensivi ed impegna Pantanelli in una difficile deviazione in
angolo
1’ sul corner Zoro impegna nuovamente di testa Pantanelli
4’ Suazo da posizione decentrata prova la conclusione, sulla rete esterna
9’ batti e ribatti in area cagliaritana, D’Antoni recupera la palla e tira,
la sfera viene deviata in angolo da Modesto
12’ Cavallo crossa in area, interviene di testa Esposito ma la palla
attraversa l’area e finisce sul fondo
15’ espulsione di Soviero – uscita tempestiva del portiere alla trequarti,
il rilancio carambola su Del Grosso e favorisce l’inserimento di Suazo che,
lanciato a rete, viene atterrato da Soviero che riceve il cartellino rosso.
15’ Zeman toglie dal campo Bellotto e inserisce il secondo portiere,
Botticella
17’ giallo per Esposito
21’ Lazzaro prende il posto di Gioacchini
23’ Nuciari risponde a Zeman sostituendo De Angelis con Sulcis
23’ Pieri ammonisce Cavallo
24’ Del Grosso crossa dalla destra in area, il colpo di testa di Lazzaro
impegna Pantanelli in tuffo
25’ Lucenti serve in area Suazo, Olivi è bravo ad anticipare l’attaccante
del Cagliari
26’ galoppata di Campedelli che, palla al piede, dopo aver percorso 40 metri
di campo, conclude sopra la traversa
26’ Conti prende il posto di Cavallo
29’ vantaggio della Salernitana; Pieri concede un calcio di punizione
per i granata per il fallo di Pinna su Lazzaro; sulla palla va Tedesco che di
prima serve in area Olivi il quale in tuffo spiazza Pantanelli
33’ Lucenti lascia il campo, al suo posto entra Melis
35’ Melis batte una punizione che finisce alta sulla traversa
35’ Di Vicino sostituisce Vignaroli
37’ Campedelli raccoglie la respinta della retroguardia cagliaritana, ma la
sua conclusione finisce di poco a lato
41’ cross di Pinna dalla destra cartellino rosso per Giacobbo (doppia
ammonizione)
43’ per proteste viene espulso Gorgone
44’ giallo per Lazzaro
46’ Lazzaro si involano verso la porta del Cagliari, una volta giunto in area
serve Tedesco che controlla e tira sicuro, è bravo Pantanelli a deviare con il
piede in angolo
49’ Cudini commette fallo su Tedesco e riceve il giallo
51’ finalmente il triplice fischio di Pieri, la Salernitana batte il Cagliari
1-0